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DICEMBRE

GIALLO CREMISI


STORIA

Il Quartiere comprende il settore nord-ovest della città, inoltre ad esso sono associate le antiche Cortine di Porta del Foro, la Visconteria di Montagna (ossia il Casentino) e la Visconteria della Valdambra oltre l'Arno. La sede del quartiere si trova presso i locali di Porta Del Foro; questa è la porta meglio conservata della città anche se il rifacimento degli anni '30 ne ha modificato la forma. L'oratorio del Quartiere è la Chiesa di San Domenico nella piazza dedicata a Vittorio Fossombroni ove si trova il palazzo della famiglia. La Chiesa è famosa poiché custodisce il crocifisso di San Domenico ad Arezzo opera del Cimabue.

La Porta
Porta S. Lorentino, detta anche Fiorentina, era una delle quattro porte della cinta medicea del see. XVI. Nel 1644 essa venne ristrutturata e fu allora che, forse, fu tolta la Madonna col Bambino in pietra già collocata sulla porta Tarlatesca. Alla destra di chi entra dalla Porta si trova il Baluardo di S. Lorentino, durante la costruzione del quale, nel 1553, fu trovata la statua della Chimera d'Arezzo. La Porta del Foro, che ha dato il nome al Quartiere, si apriva molto più a monte nell'attuale via Garibaldi, sulla zona del Foro Romano, che presumibilmente si trovava dove attualmente è il Prato. La Porta veniva anche detta "la Porta delle forche ", poiché nel '600 e '700 vi passava la processione che accompagnava al supplizio i condannati a morte. L' aspetto attuale della porta deriva da una ristrutturazione del 1932.

Casate della Città e del Contado
Le Casate legate al quartiere sono quelle dei Grinti di Catenaia, dei Sassoli, degli Ubertini, dei Tarlati di Pietramala e le Casate Cattani della Chiassa e dei Conti Guidi di Romena.

Santi Protettori
I santi protettori del Quartiere sono San Lorentino e San Pergentino, fratelli martiri vissuti ad Arezzo nella prima metà del III secolo. La chiesa ad essi dedicata si trova fuori dalle mura cittadine ed è stata ristrutturata e ri-consacrata recentemente.